Il 32° International Horticultural Congress si è svolto a Kyoto, in Giappone, dal 23 al 28 agosto 2026. Si tratta del più importante appuntamento scientifico internazionale dedicato alle scienze ortofrutticole, organizzato ogni quattro anni dalla International Society for Horticultural Science, che riunisce ricercatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti da tutto il mondo.
Al congresso ha partecipato anche il Research Centre on Urban Environment for Agriculture and Biodiversity (ResCUE-AB) del DISTAL, con dieci presentazioni orali e tre poster. I contributi hanno affrontato temi diversi, dalla gestione della luce nelle vertical farm alla fertilizzazione azotata guidata da sensori, dalla computer vision per il monitoraggio delle colture alla valutazione del ciclo di vita delle vertical farm su larga scala, fino alle strategie circolari per la produzione alimentare urbana, alla percezione dei consumatori nei confronti delle plant factory, agli impollinatori urbani e all’integrazione dell’agricoltura negli edifici. Alcuni di questi contributi sono stati presentati da dottorandi e dottorande del Dipartimento.
Oltre alla partecipazione scientifica al congresso, i ricercatori e ricercatrici del DISTAL hanno coordinato UrbanFood2026, il II International Symposium on Urban Horticulture for Sustainable Food Security, articolato in due giornate, quattro sessioni e una sessione poster. Hanno inoltre presieduto la sessione “Redesigning Urban Food Systems: Greening Cities through Food”, nell’ambito del simposio GreenCities2026, sviluppato all’interno del progetto Horizon Europe REDESIGN insieme a colleghi e colleghe provenienti da Germania, Spagna, Ungheria, Svezia e Regno Unito.
Sono stati inoltre co-organizzati due workshop con la Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO): il primo dedicato alla valorizzazione del potenziale di frutta e verdura nei sistemi agroalimentari, il secondo agli spazi verdi urbani multifunzionali. Le attività confermano la collaborazione tra FAO e Università di Bologna, che si è consolidata e ampliata negli ultimi anni.