L’iter per ottenere l’IGP è partito ufficialmente nel 2021 su iniziativa della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna, costituita per promuovere e valorizzare l’olivicoltura locale. Alla rete aderiscono diverse aziende agricole e realtà produttive attive del territorio metropolitano.
La stesura del disciplinare è stata coordinata dalla Prof.ssa Tullia Gallina Toschi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna, con il contributo della capo panel del Comitato di assaggio professionale DISTAL Dott.ssa Sara Barbieri e dell gruppo di lavoro coordinato dalla Dott.ssa Annalisa Rotondi dell’Istituto per la Bioeconomia del CNR di Bologna. Il disciplinare descrive un olio dal fruttato di oliva medio-intenso, armonizzato da percezioni di amaro e piccante anch’esse medio-intense, con possibili note di carciofo, erba, mandorla e pomodoro; il colore varia dal verde al giallo oro. Sul piano chimico-fisico sono previsti, tra gli altri requisiti, acidità libera non superiore allo 0,3%, acido oleico almeno al 72%, acido linoleico non oltre il 10%, rapporto oleico/linoleico almeno pari a 7 e biofenoli/polifenoli non inferiori a 150 mg di acido gallico per kg di olio.