Scuola Estiva ALFONSA: «La vocazionalità dei suoli e dei paesaggi: strumenti per la lettura del territorio»

Scuola Estiva per “Lo sviluppo sostenibile della Montagna” V edizione- Progetto AL.FO.N.S.A. | Referente: Livia Vittori Antisari

  • Data: dal 05 settembre 2022 al 09 settembre 2022

  • Luogo: Sestola (Modena)

  • Modalità d'accesso: Ingresso libero previa iscrizione

L’identificazione delle aree da includere nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici da parte dell’Osservatorio MIPAAF avviene considerando la loro significatività, integrità e vulnerabilità sulla base sia di valutazioni scientifiche sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate.

L’Osservatorio ha indicato quali devono essere i contenuti e i materiali da includere obbligatoriamente nei Dossier di candidatura. Le Linee guida per la redazione del Dossier, predisposte dalla Rete Rurale Nazionale nell’ambito del supporto all’Osservatorio, verranno trattate nella Scuola Estiva per raggiungere l’obiettivo di creare la Carta del livello di integrità del paesaggio rurale storico di un’area candidata.

Nel 2021 è stato iscritto nel Registro il Territorio di Alto Reno Terme (BO) “La Corona di Matilde” terra di castagni, in cui sono presenti castagneti in attività di coltura, emergenze colturali ed elementi di vulnerabilità evidenziati soprattutto dalla presenza di castagneti da tempo non curati, dal momento che i proprietari non operano più come agricoltori o non risiedono in loco se non nei mesi estivi. Sono questi i “paesaggi da recuperare” con urgenza, prima che la “rinaturalizzazione” spontanea prenda il sopravvento trasformando il castagneto in bosco misto.

Il territorio oggetto di indagine è sito in Comune di Fanano ed è parte dell’antica Val di Lamola, oggi Valle di Ospitale. I primi documenti ufficiali risalgono all’ottavo secolo quando nel 749 Astolfo, divenuto Re dei Longobardi, donò ad Anselmo, poi divenuto Santo, le terre di Fanano con l’incarico di fondarvi un monastero e di erigervi un ospitale. L’obiettivo era quello di attrezzare un’importante asse stradale prestando assistenza ai mercanti e ai pellegrini, sempre più numerosi su questo tratto della via Romea che dalla pianura conduceva a Pistoia. Quattro importanti strade lastricate conducevano dal fondo valle ai passi alpini della Calanca, dell’Acqua Marcia e della Croce Arcana. E’ nel 751 che fu costruito l’ospitale di Val di Lamola, forse il più antico del territorio modenese, alle dipendenze del Monastero di Fanano. Denominato ”Hospitale S.Iacobis” fu retto da monaci benedettini.

Si tratta di un ambiente ancora ricco di castagneti, molti dei quali già in attualità di coltura, altri invece in stato di abbandono, sorte toccata anche ad alcuni antichi nuclei abitati, oggi sperduti tra i boschi.
La valutazione storico ambientale (VASA) dell’area candidata prevede l’impiego di un idoneo Sistema informativo geografico (GIS). In particolare saranno utilizzati i software GIS open source QGIS e GRASS, mediante i quali sarà operato il confronto tra usi del suolo storico ed attuale. L’analisi dell’evoluzione temporale del paesaggio permetterà di comprendere e valutare il livello di integrità del paesaggio rurale storico.

Nel contesto della Scuola saranno svolte due uscite didattiche, l’una dedicata ai castagneti (onde valutare la vocazionalità dei suoli e delle terre) ed una alla ricerca di elementi tipici dell’insediamento antropico (nuclei e centri abitati, edilizia sparsa, viabilità storica, ecc).

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