INDACAT: INstructions from PLF Data Analysis to improve the CATtle farming
Finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 Istruzione e ricerca – Componente 2 Dalla ricerca all’impresa - Investimento 1.1, Avviso Prin 2022 indetto con DD N. 104 del 2/2/2022, dal titolo "INstructions from PLF Data Analysis to improve the CATtle farming-INDACAT", codice proposta 2022F79TR4 - CUP J53D23009980006.
In linea con il Green Deal europeo e il PNRR, il progetto INDACAT mira a rendere l’allevamento bovino più sostenibile, efficiente e competitivo, riducendone l’impatto ambientale. Considerato il contributo significativo del settore zootecnico alle emissioni di gas serra, il progetto propone l’adozione di tecnologie di Precision Livestock Farming (PLF) per monitorare in modo continuo diversi aspetti della filiera bovina. Le attività riguarderanno il monitoraggio dell’ambiente di stalla, dei sistemi estensivi di pascolo, del comportamento sociale degli animali e della crescita dei vitelli, integrando sensori, tecnologie IoT e analisi dei dati per migliorare benessere animale, gestione e produttività.
Risultati attesi
Il progetto consentirà di migliorare l’efficienza complessiva degli allevamenti bovini, favorendo una gestione più sostenibile e basata sui dati. I risultati attesi includono la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento del benessere e della salute animale, e l’aumento della competitività del settore grazie alla digitalizzazione e all’uso avanzato delle tecnologie PLF.
Risultati raggiunti
L'obiettivo generale del progetto era quello di studiare l'adozione di strumenti di Precision Livestock Farming (PLF) per il monitoraggio continuo delle bovine lungo l'intera filiera zootecnica e sotto molteplici aspetti, al fine ultimo di migliorare la sostenibilità del settore dell'allevamento. Tale obiettivo è stato perseguito considerando la produttività, la salute e il benessere degli animali, nonché il supporto ai processi decisionali relativi ai diversi ambiti oggetto di studio. Questo obiettivo è stato raggiunto, poiché ciascuna Unità Operativa ha svolto integralmente le attività previste, sviluppando attività di ricerca sui diversi strumenti applicabili all'allevamento delle bovine da latte. In particolare: l'Unità Operativa dell'Università di Bologna (UNIBO) ha raggiunto l'obiettivo di fornire criteri progettuali e gestionali per l'ottimizzazione delle condizioni ambientali nelle stalle per bovine da latte, attraverso l'integrazione di sistemi eterogenei di monitoraggio, lo sviluppo di sistemi integrati per il monitoraggio delle condizioni ambientali, della posizione e del comportamento degli animali, la definizione di protocolli per la gestione e l'elaborazione dei dati e la modellazione e simulazione degli edifici zootecnici; l'Unità Operativa dell'Università di Catania (UNICT) ha raggiuto l’obiettivo di sviluppare un sistema automatico per il monitoraggio delle bovine da latte al pascolo o delle bovine appartenenti alla linea vacca-vitello, economicamente sostenibile per gli allevatori e accettabile per le comunità locali; l'Unità Operativa dell'Università di Firenze (UNIFI) –ha raggiunto l'obiettivo di sviluppare e testare nuovi strumenti automatizzati per il monitoraggio delle interazioni sociali tra bovine da latte ed esplorare le possibili applicazioni dei dati raccolti lungo l'intera filiera produttiva; l'Unità Operativa dell'Università degli Studi di Milano (UNIMI) ha raggiunto l'obiettivo di valutare l'effetto di diverse tecniche per il monitoraggio e il miglioramento della crescita delle vitelle dalla nascita, attraverso lo svezzamento fino all'età della rimonta, valutando la sostenibilità degli approcci studiati rispetto alle loro implicazioni ambientali, economiche e sociali sulle aziende agricole, nonché al loro potenziale di investimento e innovazione.
Il progetto INDACAT ha consentito, da un lato, a ciascuna Unità Operativa di approfondire lo studio dell'adozione di tecnologie innovative negli allevamenti per il monitoraggio di diversi aspetti della vita dei bovini. Tuttavia, poiché le tecnologie sono in continua evoluzione, con capacità sempre più avanzate e una diffusione crescente nelle aziende zootecniche, è necessario proseguire la ricerca sull'adozione delle tecnologie di Precision Livestock Farming (PLF) per diverse ragioni. Dal punto di vista ambientale, il miglioramento delle condizioni di allevamento, della produttività animale e dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse rappresenta un elemento fondamentale per ridurre l'impatto ambientale del settore zootecnico. Dal punto di vista sociale, il miglioramento delle condizioni di benessere degli animali e della qualità del lavoro degli operatori costituisce un fattore chiave sia per favorire il ricambio generazionale e incentivare i giovani a operare nel settore, sia per aumentare la consapevolezza dei consumatori riguardo alle pratiche adottate negli allevamenti. Infine, dal punto di vista economico, gli allevatori possono investire nelle nuove tecnologie soltanto se queste offrono concrete opportunità di miglioramento e risultano economicamente sostenibili. Per questo motivo, lo sviluppo e il perfezionamento delle tecnologie devono essere promossi innanzitutto
attraverso attività di ricerca, così da renderne possibile una successiva applicazione pratica e una più ampia diffusione nel settore zootecnico.
Dettagli del progetto
- Programma di finanziamento: PRIN 2022
- D.D. del MUR : 104 del 02/02/2022
- Codice progetto MUR: 2022S4X9Y2
- CUP: J53D23010420006
- Contributo al DISTAL: € 52.087,00
- Durata: 12/10/2023 - 28/02/2026
- Coordinatore: Università degli Studi di Milano
- Ruolo DISTAL: RL
- Responsabile Scientifico: Patrizia Tassinari
Research Group
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Scientific Officer
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Valda Rondelli