Il Roseto "Raffaele Bazzocchi"

Un roseto storico che unisce ricerca e percorsi sensoriali inclusivi, valorizzando la rosa come strumento di divulgazione e terapia.

Le rose del roseto "Raffaele Bazzocchi" del DISTAL

Il Roseto "Raffaele Bazzocchi" è stato creato alla metà degli anni '90 da chi fa ricerca nel settore delle piante ornamentali ed è ubicato presso l'Istituto Professionale "Persolino-Strocchi" per l'Agricoltura di Faenza (RA). Oggi il Roseto si sviluppa su una superficie di circa un ettaro e ospita oltre 1000 varietà di rosa da giardino disposte su tre aree:

  • il giardino "La Rosa nel tempo", dedicato all’evoluzione della rosa fra storia e genetica;
  • il campo sperimentale con rose coprisuolo a bassa manutenzione;
  • l’area destinata alle nuove varietà che partecipano annualmente all’UNIBO International New Rose Trials volto a individuare gli ibridi più adatti al clima locale e a un giardinaggio sostenibile.

L'attività di public engagement che coinvolge il roseto

Nel 2024 è stato avviato dal dipartimento un progetto per la valorizzazione a fini terapeutici e divulgativi del Roseto. Il progetto vuole testimoniare la multifunzionalità del Roseto affiancando alle attività sperimentali, didattico-divulgative in ambito agronomico, iniziative per un più ampio spettro di utenti, anche con fragilità come ragazzi con disturbi dello spettro autistico, mirate a mitigare situazioni di stress e comportamenti problema e più in generale a indurre benessere psicofisico.

Il progetto di public engagement consiste in particolare nella realizzazione di 3 percorsi sensoriali (cromatico, olfattivo e musicale) sfruttando gli appigli storico-culturali ed estetico-morfologici che l’evoluzione genetica della rosa offre.

Sono partner nel progetto l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Associazione Autismo di Faenza coinvolta dalla progettazione all’utilizzo dei tre percorsi sensoriali e nella valutazione dei risultati nonché nella realizzazione del materiale divulgativo in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa).