International Horticultural Science
Le esperienze di studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in International Horticultural Science che hanno vinto il bando "Tesi all'estero".
Alice Benagli
- Ente ospitante: The New Zealand Institute for Plant and Food Research Limited, Nuova Zelanda
- Periodo di mobilità: maggio 2025 - novembre 2025
- Relatore: Prof. Francesco Spinelli
- Tesi: From seed to plant: the study of kiwifruit seed microbiome and its influence in tissue culture plants
Il racconto di Alice
Sono venuta a conoscenza del bando chiedendo ai professori del mio corso e a studenti che avevano già partecipato. Ho poi ricevuto la comunicazione ufficiale via e-mail sulla pubblicazione del bando. Ho scelto la Nuova Zelanda perché è un paese che mi ha sempre affascina. Questa opportunità mi ha dato la possibilità di conoscere un luogo importante per il settore agricolo, infatti la Nuova Zelanda è un paese in cui la ricerca nel settore è particolarmente avanzata. Svolgere parte del mio lavoro di tesi in un contesto così dinamico e internazionale ha rappresentato per me un’opportunità preziosa di crescita sia accademica sia professionale. […] L’interesse verso la comprensione del ruolo del microbioma vegetale nel modulare crescita, sviluppo e resilienza del kiwi, è cresciuto. Il microbioma del seme agisce come vettore per la trasmissione di microrganismi che, associati ai semi, possono favorire la germinazione, proteggere dai patogeni e da stress ambientali. Questo progetto di tesi, inserito nel progetto di biosicurezza B3 “Tissue Culture” di Plant & Food Research, ha indagato le interazioni tra batteri isolati da semi di kiwi e piante di kiwi coltivate in vitro. […] Ho svolto, pertanto, attività legate allo studio del microbioma del seme e trasferimento di alcuni microrganismi, isolati dal seme stesso, a piante di kiwi coltivate in vitro. Le attività di laboratorio e hanno incluso l’isolamento di batteri tramite colture su terreni specifici, l’estrazione del DNA e il sequenziamento per l’identificazione delle specie. Ho seguito la crescita delle piante in vitro, occupandomi della loro moltiplicazione e del trasferimento nei diversi terreni di crescita. Ho preparato l’inoculo batterico con le specie selezionate e inoculato le piante seguendo i trattamenti previsti. Mi sono occupata del campionamento e della raccolta dei dati sulle piante trattate. Ho acquisito numerose conoscenze e competenze grazie a questa mobilità; imparando a “muovermi” in laboratorio, utilizzando strumentazioni, seguendo protocolli e metodologie avanzate. Ho avuto la possibilità di entrare in contatto con culture e tradizioni provenienti da diversi paesi, ampliando così la mia visione del mondo e arricchendo ulteriormente la mia esperienza che consiglio vivamente. Mi ha permesso di uscire dalla mia comfort zone di acquisire importanti competenze lavorative, di conoscere persone e visitare luoghi meravigliosi e migliorare l’inglese. L’unico aspetto che andrebbe potenziato riguarda i fondi destinati alle borse di studio.
Gianmarco Gai
- Ente ospitante: The New Zealand Institute for Plant and Food Research Limited, Nuova Zelanda
- Periodo di mobilità: marzo 2025 - settembre 2025
- Relatore: Prof. Francesco Spinelli
- Tesi: Genetic and geographical drivers of fruit quality and taste in kiwifruit: exploring factors for enhancing fruit quality
Il racconto di Gianmarco
Sono venuto a conoscenza del bando a lezione, […] il mio relatore mi ha mi ha incoraggiato a tenermi aggiornato e infatti, ho ricevuto comunicazione dalle mail di sponsorizzazione inviate dall’ufficio Internazionalizzazione. Ho scelto la Nuova Zelanda perché avevo già avuto l’opportunità di visitarla e ho sempre desiderato ritornarci per vivere più a fondo quello stile di vita che unisce natura ed innovazione. La ricerca in ambito agricolo in Nuova Zelanda è molto sviluppata con centri all’avanguardia che offrono strumenti e competenze di alto livello. Svolgere la mobilità in un ambiente dinamico e internazionale ha costituito per me un’occasione di crescita personale, accademica e professionale. [...] Ho avuto l’opportunità di seguire tutte le fasi del lavoro, dalla raccolta dei campioni fino all’analisi statistica dei dati. In laboratorio ho imparato a gestire le diverse fasi di preparazione dei campioni, dalle procedure di campionamento alla loro corretta conservazione e preparazione per le analisi. Questa esperienza è stata fondamentale per acquisire dimestichezza con protocolli operativi e metodologie di lavoro precise e rigorose. […] Ottenuti i risultati, li ho elaborati e interpretati con strumenti statistici. […] Grazie a questa esperienza ho acquisito numerose conoscenze e competenze, approfondito l’utilizzo di diverse strumentazioni di laboratorio e appreso procedure specifiche […]. Ho acquisito autonomia nella conduzione delle analisi e nella gestione delle varie fasi della ricerca […]. Un aspetto particolarmente formativo è stato l’utilizzo di software per le analisi statistiche. Sul piano personale, ho migliorato la capacità di relazionarmi con altre persone in un contesto accademico e di ricerca […]. Ho avuto l’opportunità di conoscere persone di Paesi e culture diverse, arricchendo la mia esperienza e ampliando le mie prospettive personali e professionali […]. Infine, ho avuto la possibilità di consolidare e migliorare le mie competenze linguistiche. Consiglio fortemente quest’esperienza e la rifarei senza esitazioni. È stato un percorso positivo, sia dal punto di vista accademico e professionale, che umano e personale. […] Permette di scoprire Paesi nuovi ed entrare in contatto con realtà che, senza i collegamenti universitari, sarebbero difficilmente accessibili. […] Un aspetto che potrebbe essere ulteriormente valorizzato riguarda il supporto economico, così da rendere l’opportunità ancora più inclusiva. In ogni caso, l’esperienza rappresenta senza dubbio una tappa che consiglierei a chiunque abbia la possibilità di intraprenderla.
Lorenzo Ferri
- Ente ospitante: IVL Swedish Environmental Research Institute, Svezia
- Periodo di mobilità: aprile 2025 - agosto 2025
- Relatore: Prof. Francesco Orsini
- Tesi: Valorization of Organic Residues from Vertical Farming for the Cultivation of Pleurotus ostreatus: A Circular Economy Approach in an Urban Environment
Il racconto di Lorenzo
Sono venuto a conoscenza del bando consultando la sezione dedicata alle opportunità per esperienze all’estero. Ho scelto Stoccolma (Svezia) come destinazione poiché ero interessato ai progetti di ricerca del professor Michael Martin presso il KTH. Conoscevo i suoi studi pubblicati in ambito di analisi LCA applicata al vertical farming e sulle potenzialità della coltivazione di funghi a partire dagli scarti generati dalle vertical farm. […] Lo studio ha indagato l’utilizzo degli scarti organici provenienti da una vertical farm urbana di Stoccolma come substrato per la coltivazione del fungo commestibile Pleurotus ostreatus. […] L’obiettivo principale è stato verificare la fattibilità di trasformare un rifiuto urbano in una risorsa per la produzione alimentare, contribuendo a modelli di agricoltura sostenibile e circolare nelle città. Ho coltivato il fungo commestibile Pleurotus ostreatus utilizzando i residui organici provenienti da una vertical farm situata in un impianto sotterraneo nella città di Stoccolma. […] Ho svolto test di laboratorio per analizzare i funghi prodotti e valutarne resa e caratteristiche qualitative. L’esperienza mi ha permesso di acquisire competenze pratiche nell’applicazione di protocolli e metodologie scientifiche, fondamentali per condurre in autonomia un esperimento di ricerca. […] Vivere e lavorare in Svezia mi ha arricchito anche dal punto di vista culturale e relazionale, migliorando le mie capacità di adattamento e di collaborazione in un contesto internazionale. Consiglierei assolutamente questa esperienza e la rifarei senza esitazione, rappresenta un’occasione unica di crescita accademica e personale. […] Se dovessi suggerire un miglioramento esperienze di questo tipo dovrebbero essere rese più frequenti, un periodo all’estero può offrire una prospettiva diversa sul mondo e arricchisce il percorso formativo degli studenti.