Un importante determinante della resistenza a Sharka (PPVres) è stato identificato sul LG1 di albicocco. Tramite confronto degli aplotipi 'Resistente' e 'Suscettibile' nella regione, sono stati identificati alcuni geni candidati. Il progetto ha i seguenti obiettivi principali:
- sviluppo di una densa mappa di linkage e analisi QTL su un'ampia progenie disponibile;
- identificazione di geni candidati e marcatori associati in un insieme di piante resistenti;
- analisi trascrittomica della cv. ‘Lito’ e degli small RNA per studiare l'espressione genica differenziale e l'effetto di silenziamento durante l'infezione;
- validazione di geni candidati tramite trasformazione genica, modifica del genoma e silenziamento genico indotto da virus.
Risultati attesi
Il progetto consentirà di ottenere una caratterizzazione più precisa della regione genomica associata alla resistenza a Sharka (PPVres) sul LG1 dell’albicocco, attraverso la costruzione di una mappa di linkage ad alta densità e l’identificazione di QTL rilevanti. Ci si attende inoltre di individuare e validare geni candidati responsabili della resistenza, insieme a marcatori molecolari strettamente associati, utili per programmi di miglioramento genetico assistito.
L’analisi trascrittomica della cv. ‘Lito’ e degli small RNA permetterà di chiarire i meccanismi molecolari alla base della risposta all’infezione, inclusi i processi di regolazione genica e di silenziamento. Infine, la validazione funzionale dei geni candidati, tramite trasformazione genetica, genome editing e silenziamento genico indotto da virus, contribuirà a confermare il loro ruolo nella resistenza, fornendo strumenti innovativi per lo sviluppo di nuove varietà di albicocco resistenti al virus della Sharka.
Dettagli del progetto
- Programma di finanziamento: PRIN 2022
- D.D. del MUR : 104 del 02/02/2022
- Codice progetto MUR:2022F79TR4_001
- CUP:J53D23009980006
- Contributo complessivo UE: € 206.194,00
- Contributo al DISTAL: € 74.330,00
- Durata: 12/10/2023 - 28/02/2026
- Coordinatore: DISTAL
- Responsabile Scientifico: Stefano Tartarini